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GEOMIX è una miscela fluida da riempimento autolivellante, stabile volumetricamente e con caratteristiche geotecniche controllate. È un materiale perfettamente assimilabile ad un terreno artificiale: consente il veloce riempimento di scavi e trincee e, ove necessario, l’altrettanto veloce rimozione con mezzi manuali. La stabilità volumetrica rende GEOMIX ideale per colmare scavi stradali senza che si manifestino gli assestamenti tipici dei terreni naturali. GEOMIX è raccomandato anche per sottopavimentazioni, inertizzazione di serbatoi, e per il riempimento di cavità sotterranee. |
Viene prodotto nei nostri impianti ed è subito disponibile.
Dosaggio, qualità e costanza delle caratteristiche sono assicurati. Trasportato e confezionato in autobetoniera raggiunge rapidamente il cantiere di utilizzo.
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È autolivellante.
Non richiede alcuna vibrazione o compattazione meccanica. È pompabile e consente il completo riempimento, di una cavità in un unico passaggio, senza particolari precauzioni. |
Riduce il volume di escavazione, i costi e i tempi di esecuzione dei lavori.
Consente di contenere i volumi di scavo, con grandi economie di spesa e minima manodopera. Competitività economica, affidabilità d’uso, versatilità e sicurezza ne impongono l’impiego rispetto ai metodi tradizionali. |
Ha notevole capacità portante allo stato indurito.
I tempi di fine presa e quindi di resistenza al calpestio sono estremamente ridotti già dopo 12 ore dal getto. Una resistenza sufficiente al transito veicolare viene raggiunta mediamente dopo 24 ore. |
Ha elevata stabilità volumetrica.
Ritiri, essudazione d’acqua ed assestamenti sono controllati. I pericolosi cedimenti dei terreni, tipici aspetti negativi dei riempimenti tradizionali, che richiedono spesso interventi di ripristino disagevoli ed onerosi, vengono eliminati. |
È facilmente rimovibile.
L’eventuale successiva rimozione, con normali escavatori o mezzi manuali, è estremamente facilitata senza richiedere l’uso di martelli demolitori. Ciò è di grande utilità nel caso di ulteriori operazioni di ispezione o di interventi manutentivi.
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“Le pavimentazioni industriali rappresentano oggi le strutture più problematiche del settore del calcestruzzo preconfezionato a causa della scarsa attenzione riservata alla corretta progettazione e alla messa in opera. È ampiamente dimostrato che un pavimento industriale su quattro presenta difetti principalmente imputabili all’uso di calcestruzzo non idoneo che porta alla fessurazione e alla scarsa durabilità dello stesso. Le Nuove Norme Tecniche di Costruzione impongono un’adeguata progettazione anche della pavimentazione che è oggi equiparata a qualsiasi altra struttura dell’edificio. Un calcestruzzo sviluppato per rispondere alle specifiche esigenze di posa dei pavimenti porta benefici concreti ai committenti, garantendo la durabilità dell’opera nel tempo con minori costi per interventi di ripristino e manutenzione”.
Prof. Ing. Francesco Biasioli, docente di Tecnica delle Costruzioni presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino |
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